Perché l’automazione richiede pallet diversi
In un magazzino manuale, il carrellista corregge un pallet storto o danneggiato. In un sistema automatizzato non lo fa nessuno. Ogni scostamento di dimensioni, peso o planarità può causare un fermo, un errore o un danno.
Cinque caratteristiche che contano
- Stabilità dimensionale. Un pallet in plastica stampato a iniezione ha sempre le stesse dimensioni. Non si gonfia né si ritira con l’umidità.
- Peso costante. Importante per i sistemi di pesatura e i controlli sulla linea.
- Niente chiodi né schegge. Nulla si impiglia in rulli, catene o sensori.
- La base giusta. Per trasportatori a rulli e a catena scegliete un pallet con slitte, come quasi tutti i nostri pallet Heavy: tre o sei slitte continue offrono una superficie di scorrimento uniforme. I pallet con piedi sono meno adatti alle rulliere.
- Antiscivolo. Un piano antiscivolo mantiene il carico in posizione in accelerazione e in frenata: vi serve meno film estensibile e potete lavorare a velocità più elevate.
Attenzione alla portata su scaffale
In un magazzino automatico intensivo il pallet poggia su due correnti. Guardate quindi la portata su scaffale, non il valore statico. I nostri pallet Heavy portano fino a 2.000 kg su scaffale. Approfondite la portata dei pallet.
Quali pallet sono adatti all’automazione?
- Pallet Heavy su 3 o 6 slitte per magazzini intensivi, trasloelevatori e carichi pesanti.
- Pallet Medium antiscivolo per AGV e linee veloci.
- Piano chiuso quando i sensori devono «vedere» il pallet o i prodotti piccoli non devono affossarsi.
Non siete sicuri? Inviateci le specifiche del vostro impianto. Vi consigliamo un pallet adatto e, se necessario, effettuiamo test con pallet campione.

