Il confronto
| Pallet in plastica | Pallet in legno | |
|---|---|---|
| Durata | Molti anni, anche con uso intensivo | Più breve, spesso richiede riparazioni |
| Igiene | Non assorbe umidità, facile da pulire | Poroso, può ammuffire |
| Schegge e chiodi | Nessuno | Sì, rischio di danni |
| Dimensioni e peso | Costanti | Variabili, soprattutto se umido |
| Esportazione (ISPM 15) | Esente | Trattamento termico e timbro obbligatori |
| Automazione | Molto adatto | Rischio di guasti più elevato |
| Prezzo d’acquisto | Più alto | Più basso |
| Costo per viaggio | Spesso più basso | Spesso più alto |
| Fine vita | Completamente riciclabile | Incenerito o triturato |
Quando scegliere la plastica?
- Circuiti chiusi e pool, dove i pallet rientrano spesso.
- Settori sensibili all’igiene come l’industria alimentare e farmaceutica.
- Magazzini automatizzati con rulliere, trasloelevatori e AGV.
- Esportazione, perché non dovete occuparvi del trattamento ISPM 15. Scoprite di più sull’ISPM 15.
- Ambienti umidi o freddi, come celle di congelamento e stoccaggio all’aperto.
Quando il legno resta un’opzione?
Per spedizioni di sola andata in Europa, in cui il pallet fa parte di un sistema di interscambio, un pallet EPAL in legno va spesso bene. Per l’esportazione di sola andata, invece, un pallet in plastica incastrabile leggero è un’ottima alternativa, perché non richiede trattamenti e pesa poco.
Il calcolo
Un confronto equo si fa in costo per viaggio. Aggiungete i danni a merci e macchinari, i costi di riparazione, i fermi linea e il costo del trattamento ISPM 15 per l’esportazione. In molti casi la plastica risulta allora l’opzione più economica. Consultate i prezzi attuali dei pallet in plastica.

